AKI KAURISMAKI

AKI KAURISMAKI, di Patrizio Gioffredi


Autori: Patrizio Gioffredi



Casa editrice:
Il Castoro, Milano, 2005



Collana:
Il Castoro Cinema



Pagine:
171



Formato:
15x16,5



Prezzo:
11,90€



Lingua:
Italiano

Indice:

Breve lessico kaurismakiano


Aki Kaurismäki


- Ville Alfa, uno sguardo inedito sulla Finlandia

- Delitto e castigo

- Calamari Union

- Ombre in paradiso

- Amleto si mette in affari

- Ariel

- Leningrad Cowboys Go America

- La fiammiferaia

- Ho affittato un killer

- Vita da bohème

- Tatjana

- Leningrad Cowboys Meet Moses

- Nuvole in viaggio

- Juha

- L'uomo senza passato

- Le luci della sera


Filmografia


Nota bibliografica


Regista sfuggevole Aki
Kaurismäki, inclassificabile. Bizzarro come la cinematografia che lo rappresenta. Tanto personale quanto eterogenea nel suo coerente percorso. Per gettare il lettore in media res Patrizio Gioffredi decide di presentare il personaggio caleidoscopico di Kaurismäki come farebbe lui stesso. Attraverso stralci di interviste, frammenti di dialoghi, dichiarazioni che lo (auto)dipingono come un grandissimo artista dotato di un perfetto connubio tra sensibilità e sense of humor che lo ha reso tra le figure cinematografiche europee più interessanti degli ultimi vent'anni. Per capirne la caratura basti citare la provocatoria, divertente e dissacrante risposta fornita quando interrogato sul tema dell'(ab)uso di alcool: "Ho girato la metà dei miei film da sobrio e l'altra metà da ubriaco. Io stesso ho difficoltà nel riconoscere se un film fa parte del primo o del secondo gruppo".
Il volume sul regista finlandese si rende necessario perchè va a colmare quasi una decina d'anni di vuoto editoriale (se si esclude il libro
Kaurismäki edito dal Centro Espressioni Cinematografiche nel 2003) intorno alla sua figura. Improvvisamente l'attenzione per il suo cinema viene ridestata tanto che nel 2006 in Italia escono ben due libri dedicati al cineasta, quello in oggetto e Ai margini della notte. Il cinema di Aki Kaurismäki. Questo Castoro tuttavia non si impone solamente come necessario aggiornamento di quanto scritto precedentemente, ma attraverso un lavoro che riesce a porsi in bilico tra la rigorosa citazione di articoli e saggi usciti in mezzo mondo, l'aneddotica più interessante e l'analisi tecnica (intere sequenze studiate anche attraverso l'utilizzo di immagini esplicative) riesce a costruire un percorso che nella sua brevità si fa anche puntuale e completo. E' evidente come il lavoro di Patrizio Gioffredi sia di sottrazione più che di accumulo e che di conseguenza il suo scrivere sappia liberarsi dell'eccedenza per diventare stretto e necessario.

Michelangelo Pasini