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BRITISH RENAISSANCE - GIOVENTU', AMORE E RABBIA NEL CINEMA INGLESE DEGLI ANNI OTTANTA

RITISH RENAISSANCE - GIOVENTU', AMORE E RABBIA NEL CINEMA INGLESE DEGLI ANNI OTTANTA, a cura di Emanuela Martini


Autori: Emanuela Martini (a cura di)



Casa editrice:
Il Castoro, Milano, 2008



Collana:
Il Castoro in collaborazione con Torino Film Festival



Pagine:
174



Formato:
21x24



Prezzo:
20€



Lingua:
Italiano

Indice:

L'aria del tempo


Da una piccola isola

- In England's green and pleasant land, di Alberto Crespi

- Revolution rock (It's a brand new rock), di Federico Guglielmi

- Racconti migranti. Narratori e commediografi, di Masolino D'Amico

- Un film è un film è un film. Il cinema della televisione, di Kenith Trodd

- Slave to the rhythm. La moda e la performance, di Pier Maria Bocchi

- Space Oddity. Il mondo di Dennis Potter


Belle speranze

- Grazie, signora Thatcher, di Emanuela Martini


I film della rassegna, a cura di Arturo Invernici


Bibliografia, a cura di Roberto Manassero


British Renaissance è il titolo di una delle retrospettive che il Torino Film Festival, edizione numero ventisette, ha voluto dedicare ai suoi spettatori. Ma è soprattutto l’epiteto con cui vengono classificate una serie di pellicole inglesi che hanno fatto la loro comparsa tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta; è l’etichetta appiccicata su un (non)movimento e una (non)corrente cinematografica, giovane, ribelle, vitale e rabbiosa. A cavallo tra i due decenni registi come Neil Jordan, Peter Greenaway e Stephen Frears, talentuosi cineasti spesso al soldo delle televisioni britanniche, alzano il loro grido di protesta nei confronti dell’amministrazione conservatrice di Margaret Thatcher, creando un fiume di pellicole destinato prima di tutto a fare incetta di premi, poi, qualche anno più tardi, ad essere salutato come la rinascita del cinema inglese. Una retrospettiva, quella, che è ben conscia di non poter essere altro che un’introduzione al cinema dei sobborghi londinesi, accompagnata da un libro, questo, che ne segue i precetti: non più di un film per regista (fatte poche, dovute, eccezioni), per dare allo spettatore prima e al lettore poi una panoramica la più ampia possibile sul fenomeno, mettendolo nelle condizioni di sapersi muovere all’interno della rinascita, lasciandogli in bocca quella curiosità che lo guiderà poi ad un ulteriore approfondimento. Così sembra aver ragionato Emanuela Martini, curatrice sia della retrospettiva che del volume in questione. Aprono il libro decine di brevi scritti dei registi, pillole di pensiero che lette una dopo l’altra sembrano il manifesto di un (non)movimento mai nato e allo stesso tempo, quindi, mai morto. Poi oltre venti pagine di immagini pure, completamente incentrate sui protagonisti della British Renaissance: volti di operai, di alcolizzati, di giovani dalle belle speranze perdute, di sportivi, di punk e di ribelli. E poi i saggi, sette in tutto, come fulmini a squarciare le infinite sequenze di volti e situazioni che fanno bella mostra dalle foto, splendide, del volume: brevi e liberissimi scritti (si veda quello di Pier Maria Bocchi) che hanno come intento principale quello di fotografare un’epoca, un periodo, una realtà ed una società a cui i vari Frears e Greenaway si sono prima ispirati, poi ribellati. Come a dire che prima di parlare di questo cinema è necessario parlare di quell’Inghilterra. Solo una volta fatti propri certi scenari è possibile parlare e guardare le pellicole che li raccontano. Non è un caso quindi che il saggio di Emanuela Martini, il più cinematografico di tutti, sia posto a chiosa degli altri sei. Arturo Invernici, soltanto nelle ultimissime pagine, fornisce al lettore la traccia più completa: l’elenco di tutti i film presentati durante la retrospettiva, che poi altro non è che una ispirata cernita tra tutti i film (più di ottanta) che possono essere ascritti al filone.
Il lettore è ora pronto per diventare uno spettatore: ha le basi storico-sociali e un elenco di ciò che dovrà vedere. Ad un libro del genere non si può chiedere veramente di più.

Michelangelo Pasini


I NOSTRI COLLABORATORI - lo staff di lunadicarta.it

Michelangelo Pasini.

Dario Stefanoni
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Giuseppe Fidotta. Splendido 21enne e spietato scacchista, viene invitato a partecipare a lunadicarta il giorno della sua laurea al DAMS ed accetta soltanto per poter vantarsi di aver ricevuto un lavoro il giorno della sua laurea al DAMS. Ha scoperto il cinema da spettatore in erba con James Bond, mentre da autore ha toccato le vette dell'arte cinematografica con un filmino girato per il compleanno della sua fidanzata e dopo ha deciso di scendere. La sua carriera da critico, invece, è meno sfolgorante e in questa sede cerca una rivincita. Ha progettato una radio, miliardi di film, centinaia di libri, un canale televisivo pirata, una rotatoria e un gioco di società. Finora è riuscito soltanto a smettere di fumare e a suicidare la sua identità su Facebook. La maggior parte delle persone che lo conosce lo ritiene serio, determinato e concreto.

Michael Guarneri.
Statura medio-bassa, molto magro, carnagione chiara, capelli castani corti, occhi scuri, nessun segno particolare. Comme Belacqua (ou Sordello, je ne sais plus).


SETTE NOTE IN NERO DI LUCIO FULCI - VIAGGIO NEL CINEMA DELLA PRECOGNIZIONE E DEL TEMPO

SETTE NOTE IN NERO - VIAGGIO NEL CINEMA DELLA PRECOGNIZIONE E DEL TEMPO, di Giovanni Modica

Autori: Giovanni Modica


Casa editrice: Morpheo Edizioni, Piacenza, 2008

Collana: -


Pagine: 232


Formato: 14x22


Prezzo: 15€


Lingua: Italiano

Indice:

Il fato dentro e fuori il film


Sinossi


Scienza o leggenda?


Parallelismi involuti


Depistaggio su due fronti


La fine... è nota


Un film sul tempo avanti nei tempi


Sette note in rapporto al cinema internazionale e a quello italiano


Le musiche


All'interno del filone


Soluzioni registiche


Dittico fulciano: due capolavori, due linee di poetica: la religiosità e il Tempo


(Presunte) Ascendenze letterarie


(Presunti) Crediti cinematografici


Debiti mancati


La lettera (i futuri multipli vs. il Destino)


Gli interpreti di "Sette note in nero"


Condizionamenti


Visto con gli occhi di oggi


Siena


Storia produttiva


Il soggetto

- Intervista a Ernesto Gastaldi (autore del pirmo soggetto del film)


La sceneggiatura

- Intervista a Dardano Sacchetti (sceneggiatore del film)


La fotografia

- Conversazione con Sergio Salvati (autore della fotografia)


Il remake indiano


Signore e signori... la Fulci's factory


Curiosità


Rassegna stampa d'epoca


Crediti


Il libro di Giovanni Modica è un'opera davvero coraggiosa per almeno due motivi: prima di tutto dopo Il terrorista dei generi, il preziosissimo e insuperabile volume ad opera di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, era lecito pensare che nessun altro in Italia si sarebbe dedicato al cinema di Lucio Fulci per almeno una decade; inoltre, un libro interamente dedicato all'analisi di un solo film, è materia alquanto complicata per un debutto come quello di Modica.
Il libro in questione sviscera Sette note in nero sotto ogni suo aspetto: parte dalla ambigua definizione che ne viene data dalla critica (giallo, thriller o opera che unisce questi elementi a caratteristiche puramente fantasy?) per passare alla contestualizzazione della pellicola all'interno del cinema whodunit italiano ed internazionale, ed analizzarne successivamente il posto occupato all'interno dell'intera cinematografia di Lucio Fulci e poi soffermarsi su comparti più tecnici come musica, fotografia, regia e sceneggiatura. La passione dell'autore per il cinema del regista ed in particolare per l'opera che analizza nel libro traspare dalla strabordante quantità di elementi che riesce a rilevare e studiare all'interno di un unica pellicola. Il rovescio della medaglia è però un'analisi che spesso scade nel fanatismo: alcune posizioni di Giovanni Modica risultano totalizzanti e molto spesso le prove portate ad avvallare certe tesi risultano troppo forzate. Inoltre la tendenza a fornire al lettore fin troppi appigli testuali ha il sapore più di una dimostrazione scientifica che di un'analisi cinematografica. L'utilizzo strabordante di rimandi diegetici ha infatti di tanto in tanto il sapore di una excusatio non petita. L'autore, probabilmente conscio del rischio di scrivere un'opera pesante ed eccessivamente specifica, sfronda il suo linguaggio di ogni ridondanza e preferisce uno stile prettamente divulgativo, scadendo però in alcuni passaggi nel troppo colloquiale.
Le interviste a Sergio Salvati, Dardano Sacchetti e Enesto Gastaldi, rispettivamente direttore della fotografia, sceneggiatore e soggettista del film hanno l'indiscusso pregio di essere pienamente centrate e di evitare la chiacchierata generale sul cinema di Lucio Fulci, in luogo di un approfondimento atto a sciogliere i pochi nodi di Sette note in nero che lo studio di Modica non è a sbrogliare.

Michelangelo Pasini


ASSOCIAZIONI IMPREVEDIBILI – IL CINEMA DI WALERIAN BOROWCZYK

UASSOCIAZIONI IMPREVEDIBILI – IL CINEMA DI WALERIAN BOROWCZYK, di Alberto Pezzotta


Autori: Alberto Pezzotta, (a cura di)



Casa editrice:
Lindau, Torino, 2009



Collana:
La via lattea



Pagine:
204



Formato:
17x24



Prezzo:
22€



Lingua:
Italiano

Indice:

Introduzione, di Alberto Pezzotta


Dopo Borò il diluvio, di Valerio Caprara


Diseguale metodicamente, di Marina Pierro


La filigrana polacca, di Pascal Vimenet


Crepino gli artisti!
Walerian Borowczyk cineasta polacco d'animazione, di Federico Rossin


Rituali d'amore. Mendiargues e Borowczyk, dalla pagina allo schermo, di Roberto Curti


Borowczyk e le censure, di Alberto Pezzotta


Rivedo Boro..., di Michael Levy


Quattro interviste (e una dichiarazione), di Walerian Borowzyck


Born in the Box. Intervista tardiva con Walerian Borowczyk, di Bertrand Mandico


Filmografia, a cura di Alberto Pezzotta con la collaborazione di Federico Rossin e Roberto Curti


Bibliografia essenziale


Note sugli autori


La corposa e densa monografia curata da Pezzotta è stata pubblicata in occasione del Trieste Film Festival, dov'è stata dedicata una retrospettiva completa al maestro polacco. Il volume, elegantemente impaginato e illustrato, è strutturato in saggi di diversi autori che ben illuminano la duplice anima artistica di Boro, maestro d'animazione stop-motion negli anni '50 e '60 e raffinato interprete di un erotismo di evidente marca surrealista nei decenni successivi. Tra i contributi è particolarmente interessante l'intervento di Federico Rossin, che analizza nel dettaglio la produzione d'animazione con precisione storica e grande ricchezza di riferimenti iconografici, sempre appropriati e ficcanti nella loro trasversalità (si va dalle “cine-tassonomie” di Greenaway alle immagini “ciselées” dei lettristi, da Svankmajer a Hollis Frampton). Imprescindibile poi la parte dedicata alle interviste, con un lungo e illuminante entretien con Rivette e una divertita schermaglia sul tema della censura tratta dalle pagine de L'Europeo; molto curata anche la filmografia, dove spiccano tra le critiche dell'epoca le parole appassionate di Alberto Moravia.
Il volume, dal prezzo forse leggermente eccessivo, vanta infine un prezioso apparato iconografico a colori di 16 pagine, rivolto, e questo è un peccato, unicamente alle sue opere extracinematografiche: dipinti, sculture, illustrazioni, collages e manifesti.

Dario Stefanoni


UNDERGROUND E TRASGRESSIONE – IL CINEMA DELL'ALTRA AMERICA IN DUE GENERAZIONI

UNDERGROUND E TRASGRESSIONE – IL CINEMA DELL'ALTRA AMERICA IN DUE GENERAZIONI, di Antonio Tedesco


Autori: Antonio Tedesco

Casa editrice:
Castelvecchi, Roma, 2000

Collana:
Contatti

Pagine:
187

Formato:
11x18

Prezzo:
9,30€

Lingua:
Italiano

Indice:

Introduzione

Parte prima

Ventiquattro possibilità di comunicare ogni secondo

- Brevi note sul Cinema Underground

Parte seconda

Art, Pop Art, Business-Art

- Il cinema di Andy Warhol
- Warhol
- Warhol e Morrisey

Parte terza

Perdizione e redenzione

Viaggio negli abissi della trasgressione

- Le idee
- I protagonisti
- I film: Nick Zedd
- I film: Richard Kern

Conclusioni

Filmografie

Riferimenti bibliografici

Videografia

Webgrafia

Un innegabile silenzio critico avvolge ancor'oggi il Cinema della Trasgressione, delirante fucina creativa attorno cui si raccolse una piccola ma ostinata genìa di filmmakers che agitava la New York degli anni '80, tra nichilismo avantgarde, collerico pastiche di generi poco rispettabili (porno e splatter su tutti) e consapevolezza arty d'ascendenza warholiana. Il saggio di Antonio Tedesco, insieme alla serie di vhs e dvd curata da Bruno di Marino per Rarovideo, rappresenta uno dei pochissimi tentativi della critica italiana di ripercorrere quegli anni.
Tedesco, già autore di due monografie su Tarantino e Zemeckis, è interessato soprattutto a raccontarne il contesto culturale e le affinità con le precedenti avanguardie d'oltreoceano, dal New American Cinema al cinema pop di Warhol. E se la prima metà del libro è difatti dedicata alla poetica warholiana, già celeberrima, più oltre si approfondisce l'opera dei soli Kern e Zedd, dimenticando i molti protagonisti minori della factory trasgressiva (Tommy Turner, David Wojnarowicz, Beth B, Jon Moritsugu..).
Per questi motivi, Underground e trasgressione è indicato soprattutto per il neofita, in quanto guida introduttiva scorrevole e sintetica, resa agevole dal formato tascabile e da venti illustrazioni in bianco e nero. Per una lettura più approfondita, si rimanda invece a Deathtripping di Jack Sargeant (1995), che sull'argomento rimane ancora il riferimento bibliografico più esauriente.

Dario Stefanoni


IL WESTERN ALL'ITALIANA

Il Western all'italiana, di Alberto Castagna e Maurizio Cesare Graziosi


Autori: Alberto Castagna, Maurizio Cesare



Casa editrice:
Federico Motta Editore, Milano, 2005



Collana:
Collector Tools



Pagine:
383



Formato:
12,5x18,5



Prezzo:
19,90€



Lingua:
Italiano

Indice:

Prefazione, di Christopher Frayiling


Introduzione, di Alberto Castagna, Maurizio Cesare Graziosi


Go... western!, di Maurizio Cesare Graziosi


Suonala ancora, Ramòn, di Sergio Bassetti


Il western all'italiana - Le immagini


Apparati

- Fonti e bibliografia essenziale

- Indice dei film


250 film, "cioè più della metà di quelli prodotti" recita l'introduzione, raccontati per immagini in rigoroso ordine cronologico: locandine, fotobuste, foto di scena, ma anche copertine dei dischi delle colonne sonore dei film, e, come se non bastasse, momenti di vita vissuta dai protagonisti degli spaghetti western (celebre quella scattata nel 1939 nella 5a elementare frequentata dal duetto Leone-Morricone). Immagini a colori ein bianco e nero che restituiscono il fermento creato dal genere non solo in Italia ma nei cinema di mezzo mondo: particolarmente interessante è la ricerca iconografica operata per proporre al lettore il materiale promozionale distribuito nei paesi coproduttori di tante pellicole, nello specifico Spagna, Turchi,a Messico, etc.
Nelle prime trenta pagine del volume una versione in pillole della genesi e dell'esplosione del fenomeno del western all'italiana, raccontata analizzando il lascito di Per un pugno di dollari, pellicola capostipite del genere. In questo caso l'approccio è decisamente divulgativo ed elementare.
Ottimo lavor
o ma solo per completisti.

Michelangelo Pasini


SPARATE SUL REGISTA! - PERSONAGGI E STORIA DEL CINEMA DI EXPLOITATION

SPARATE SUL REGISTA - PERSONAGGI E STORIA DEL CINEMA DI EXPLOITATION, di Alberto Farina

Autore: Alberto Farina



Casa editrice:
Il Castoro, Milano, 1997


Collana:
Gli imprevisti



Pagine:
174



Formato:
14x21,5



Prezzo:
16,50€ (2000)



Lingua:
Italiano

Indice:

Introduzione


Prefazione di John Landis

Due o tre parole sulla cosiddetta “exploitation” di Samuel L. Bronkowitz

Introduzione

Ed Wood, “il peggiore regista del mondo”

Tutte le tette di Russ Meyer

Lo chiamavano El Santo

Renè Cardona padre e figlio

Herschell Gordon Lewis, “il guru del gore”

Le diavolerie di William Castle

Trucchi, gimmicks e gadgets

Andy Milligan, re del low-budget

Ray Dennis Steckler, l'arte dell'improvvisazione

Quella faccia di bronzo di Archie Hall

Ted V. Mikels, il signore del castello

Jesus Franco, il più prolifico regista vivente

Roger Corman produttore, “papa del pulp popolare”

Al Adamson, pioniere del riciclaggio

John Waters, l'estetica del repellente

Fred Olen Ray, verso la modernità

Charles Band e l'Empire Entertainment

La saga dei pomodori assassini

Jim Wynorski, donne e soldi

Troma, spazzatura d.o.c.

Joe D'Amato, il caso italiano


Videografia

Bibliografia


Appassionata ed esaustiva panoramica del so bad it's good in celluloide, Sparate sul regista! scandaglia più di quarant'anni di cinema di exploitation, illuminando (dis)avventure e filmografie dei maestri della serie Z, da William Castle sino agli epigoni straight-to-video dei nostri giorni. Ex-collaboratore di Mad Movies e tra i massimi esegeti italiani di John Landis (è autore del Castorino dedicato al maestro, nonché suo assistente di produzione per The Stupids e Blues Brother 2000), Farina indaga soprattutto le loro deliranti traversie produttive, gli ingegnosi stratagemmi pubblicitari (imprescindibile lo spassoso capitolo dedicato ai gimmicks) e la concezione del cinema insieme disincantata e naif.
Il libro predilige un tono leggero e ironico e dedica molto spazio all'aneddotica dei diretti interessati, di cui riporta commenti e stralci da interviste, senza d'altra parte dimenticare un quadro filmografico puntuale e approfondito.
Arricchito da oltre sessanta illustrazioni, il volume è impreziosito da una breve intervista a Joe D'Amato e da un intervento-cammeo di Samuel L. Bronkowitz, il fantomatico produttore di The Kentucky Fried Movie di Landis.

Dario Stefanoni


LANTERNA MAGICA- L’AUTOBIOGRAFIA DEL MAESTRO DEL CINEMA

LANTERNA MAGICA- L’AUTOBIOGRAFIA DEL MAESTRO DEL CINEMA, di Ingmar Bergman


Autori: Ingmar Bergman



Casa editrice:
Garzanti, Milano, 2008



Collana:
-



Pagine:
260



Formato:
15x22



Prezzo:
16,60€



Lingua:
Italiano

Indice:

Non presente

L’autobiografia di Ingmar Bergman, scritta dal regista nel 1986, è una miniera di informazioni di grande interesse per chiunque voglia approfondire la sua visione della vita e del cinema. Da una parte infatti l’autore indulge in lunghi, nostalgici, racconti della sua infanzia (rievocata con una memoria a dir poco impressionante), e che mostrano molte assonanze con quanto Bergman scriverà nelle sue sceneggiature; dall’altra il regista descrive alcuni momenti della sua vita privata, spesso dolorosi se non addirittura umilianti. Bergman è sincero, impietoso e non sembra per nulla interessato ad apparire una persona migliore di quanto fosse in realtà: sia quando narra dei rapporti con gli elementi delle sue troupe, che quando entra nei dettagli della sua tempestosa vita familiare. Dagli scontri col padre, pastore autoritario e spesso anche violento, al rapporto con i nove figli, avuti da cinque donne diverse e citati nel libro solo raramente ed in modo generico; il che lascia intendere che forse il regista non sia stato un padre migliore di quello che gli era toccato in sorte. Leggendo i ricordi di quand’era bambino nella casa della nonna circondato dai parenti in occasione di qualche festività, è praticamente impossibile non pensare a Fanny & Alexander, il film forse più esplicitamente autobiografico del regista, in cui convivono felicemente realtà vera e realtà romanzata. Molto spazio è dedicato alla vicenda giudiziaria che Bergman dovette affrontare per motivi fiscali nel 1976 e che costò al regista un forte esaurimento nervoso, oltre che un sostanziale esilio dalla Svezia durato qualche anno.
Il libro riesce ad essere interessante sia quando parla del passato più recente che quando si tuffa nei ricordi d’infanzia degli anni ’20 e ’30, grazie soprattutto alla qualità che più di tutte va riconosciuta a Bergman, quella di essere un grandissimo narratore.

Andrea Martinenghi


Riviste in edicola Giugno '09


OPERAZIONE PAURA - I REGISTI DEL GOTICO ITALIANO

OPERAZIONE PAURA - I REGISTI DEL GOTICO ITALIANO, di Antonio Bruschini e Antonio Tentori

Autori: Antonio Bruschini, Antonio Tentori


Casa editrice: Punto Zero, Bologna, 1997


Collana: Punto Movies


Pagine: 112


Formato: 21x29


Prezzo: 28.000 lire


Lingua: Italiano

Indice:

Riccardo Freda, Ossessioni assassine


Mario Bava, Profondo gotico


Antonio Margheriti, Perversioni fatali


Dario Argento, Terrore assoluto


Lucio Fulci, Macabra poesia


Pupi Avati, Paura padana


Lamberto Bava, Maschere demoniache


Aristide Massaccesi, Delirio no limits


Michele Soavi, Orrori visionari


E tutti gli altri, Fantasie nere


Filmografia essenziale


Operazione Paura, è un libro che, insieme a Spaghetti Nightmares, gode di uno status di culto tra gli appassionati di cinema horror italiano anni '70. Il libro in questione è quanto di più essenziale e meno dispersivo si possa immaginare: prende in esame i registi fondamentali della fiorente epoca del gotico italiano fornendo per ognuno di loro una breve biografia e una carrellata di recensioni sui film horror che li hanno resi celebri all'interno del fortunato genere. Le schede dei film danno la precedenza alla trama e ad un commento che ha una venatura molto più storica e aneddotica (anche se si rimane sui binari del poco approfondito) che critica e analitica. Un lavoro interessante per il neofita, di agevole lettura, inserito in un'impaginazione che riprende il carattere ludico del testo e condito da molte immagini che rimandano immediatamente al clima, splatter e morboso, che si respira nelle pellicole di Mario Bava, Luci Fulci e Dario Argento.
Difficile reperire il volume nei canali delle librerie, ormai fuori catalogo ovunque.


LA VISIONE NEGATA - IL CINEMA DI MICHAEL HANEKE

LA VISIONE NEGATA - IL CINEMA DI MICHAEL HANEKE, di Fabrizio Fogliato

Autori: Fabrizio Fogliato


Casa editrice: Edizioni Falsopiano, Alessandria, 2008


Collana: Viaggio in Italia


Pagine: 240


Formato: 15x21


Prezzo: 15€


Lingua: Italiano

Indice:

Nota editoriale, di Fabio Francione


Capitolo primo: La visione negata

- Esercizi crudeli

- Frammenti dal passato

- Austria infelix


Capitolo secondo: Michael Haneke

- Ritratto di un regista "contro"

- Spostamenti progressivi del dolore


Capitolo terzo: La trilogia glaciale

- "Guerra civile" minuto per minuto

- Apartament complex

- Il limite estremo dell'interazione


Capitolo quarto: Der Siebente Kontinent

- La strada maestra che conduce alla morte

- Architettura della solitudine

- Il logaritmo della follia


Capitolo quinto: Benny's Video

- Programmato per uccidere

- L'ossimoro dello sguardo

- Transmediatico


Capitolo sesto: Die rebellion

- Der Letzte Mann

- Osterreich decadence


Capitolo settimo: 71 Fragmente einer chronologie des zuffals

- Amore e morte nel giardino della quotidianità

- Il diavolo probabilmente

- Trans-europe-express


Capitolo ottavo: Dass schloss

- Partitura incompiuta per un passaggio televisivo

- Il puzzle dell'assurdo


Capitolo nono: Funny Games: l'archetipo della crudeltà

- Quando "i clowns" bussano alla tua porta

- Irreversible


Capitolo decimo: Funny Games

- Giocare con il Male

- La morte ha fatto l'uovo

- Reality horror show


Capitolo undicesimo: Code inconnu

- Good news: la follia della normalità

- Import/export

- EYZ: il codice del nulla


Capitolo dodicesimo: La pianiste

- L'occhio del sesso

- L'ìmmagine

- Malattia=normalità

- Il sorriso della iena


Capitolo tredicesimo: Le temps de loup

- Ils

- Profondo nero

- No man's land


Capitolo quattordicesimo: Caché

- Schegge di paura

- Blow up

- Black out - progressiva frammentazione familiare


Capitolo quindicesimo: Funny Games U.S

- American Replay?

- Il resto di niente: il ri-vedibile

- American family's war


Capitolo sedicesimo: Leahcim Ekenah


Note al testo


Io, Haneke - Scritti d'autore e interviste


Io, Haneke - Interviste


Nota biografica


Filmografia


Bibliografia


Dieci anni e 5 film dopo, finalmente, la letteratura italiana su Michael Haneke viene aggiornata; tanto è passato tra Michael Haneke (a cura di A. Howath e G. Spagnoletti, edito da Lindau) e questo nuovo volume che Fabrizio Fogliato ha voluto dedicare al regista.
Tanta attesa è però stata premiata: l'impressione più immediata una volta terminato La visione negata è la vastità degli argomenti trattati in relazione al numero di pagine in cui viene fatto. Al lettore rimane inconcepibile l'immensa quantità di materiale analizzato dall'autore, che non solo tratta uno ad uno tutti i film del regista concentrando la propria attenzione sulla volontà di Haneke di scardinare gli schemi borghesi precostituiti, non attraverso la facile provocazione o il consumo della violenza, ma utilizzando e stravolgendo, in primis, il concetto di tempo e di "nero" con modalità proprie e nuove, ma trova lo spazio per una, necessaria, premessa storica e biografica, per la pubblicazione di un paio di saggi di Haneke stesso e per non una ma tre interviste finali.
Particolarmente interessante l'uso delle citazioni e dei riferimenti bibliografici da parte di Fabrizio Fogliato: quasi sempre durante l'intera lunghezza del testo le analisi più profonde sulla poetica di Haneke scaturiscono da frasi del regista stesso o da stralci di articoli già editi in libri e riviste straniere, come se l'autore volesse cercare un accreditamento attraverso queste fonti, come se volesse giocare in difesa. Ma tale ragionamento viene più volte smentito dalle prese di posizione piuttosto secche e di tanto in tanto ardite, che fanno di Fogliato un critico tutt'altro che abbottonato, e anzi attento a cogliere ogni sfumatura nel linguaggio di Michael Haneke, anche a costo di sovvertire alcune tesi preestitenti (vedi la confutazione della tanto decantata uguaglianza tra le due versioni di Funny Games in favore di uno spostamento di significato che inizia proprio dal cambiamento di location e dallo scarto temporale tra una pellicola e l'altra). La sua scrittura risulta così il perfetto punto di incontro tra analisi del film e studio filologico sulle fonti (non solo cartacee, ma anche interviste online e extra dei dvd).
Unici nei in tanta perfezione: foto non sempre di qualità impeccabile e impaginazione poco accattivante.

Michelangelo Pasini


99 DONNE - STELLE E STELLINE DEL CINEMA ITALIANO

99 DONNE - STELLE E STELLINE DEL CINEMA ITALIANO, Nocturno Cinema=

Autori: Davide Pulici, Manlio Gomarasca (a cura di)



Casa editrice:
Media World, Milano, 1999



Collana:
Nocturno Cinema



Pagine:
286



Formato:
21x29



Prezzo:
29€



Lingua:
Italiano

Indice:

Introduzione


Parte 1: Viste da noi

- Patrizia Adiutori, Janet Agreen, Laura Antonelli, Ewa Aulin, Tina Aumont, Femi Benussi, Daniela Bianchi, Tini Cansino, Anna Maria Clementi, Fabienne Dalì, Marzia Damon, Ria De Simone, Silvia Dionisio, Sofia Dionisio, Eleonora Fani, Edwige Fenech, Dirce Funari, Laura Gemser, Mariangela Giordano, Eleonora Giorgi, Anna Rita Grapputo, Gloria Guida, Annabella Incontrera, Dagmar Lassander, Cindy Leadbetter, Barbara Magnolfi, Katherine MacCall, Cinzia MOnreale, Paola Morra, Ornella Muti, Ivana Novak, Loredana Nusciak, Ines Pellegrini, Brigitte Petronio, Annamaria Rizzoli, Carmen Russo, Antonia Santilli, Therese Ann Savoy, Karin Schubert, Paola Senatore, Brigitte Skay, Simonetta Stefanelli, Elena Veronese, Patrizia Webley, Laura Wendel, Zigi Zanger


Parte 2: Viste da loro

- Annie Belle, Erika Blanc, Barbara Bouchet, Helene Chanel, Orchidea De Sanctis, Daniela Giordano, Gabriella Giorgelli, Patrizia Gori, Zora Kerowa, Malisa Longo, Jessica Moore, Rosalba Neri, Rita Silva, Jenny Tamburi, Carmen Villani, Monika Zanchi

Parte 3: Viste dagli altri

- Tinto Brass

- Fernando Di Leo


Parte 4: English Session

- Annie Belle, Erika Blanc, Barbara Bouchet, Helene Chanel, Orchidea De Sanctis, Daniela Giordano, Gabriella Giorgelli, Patrizia Gori, Zora Kerowa, Malisa Longo, Jessica Moore, Rosalba Neri, Rita Silva, Jenny Tamburi, Carmen Villani, Monika Zanchi


- Tinto Brass

- Fernando Di Leo


Bibliografia


Quanto hanno contribuito il seno di Edwige Fenech, il sedere di Nadia Cassini e il corpo statuario di Laura Gemser a costruire il successo del cinema di genere italiano nell'epoca d'oro tra gli anni '60 e gli anni '80? Manlio Gomarasca e Davide Pulici, fondatori di Nocturno Cinema, se lo sono chiesti così tante volte da appassionarsi non solo alle nudità di queste starlette, ma al loro essere prima donne poi attrici. E' dai dati, dalle impressioni, dalle curiosità e dagli scritti raccolti in una vita che nasce 99 Donne, un inno non solamente alla bellezza delle dive e divette del nostro cinema che fu, ma ad una passione che va ben oltre il vouyerismo per cotanta grazia.
Un libro importante non solo per i contenuti ma anche per le dimensioni: non certo tascabile, il volume si articola in tre sezioni principali ed una quarta che non è altro che la riproposizione in lingua inglese di una delle precedenti. Pulici e Gomarasca dedicano il primo capitolo alle biografie di un gran numero di ninfette, scritte in totale libertà, senza schemi precostituiti, brevi riassunti di vita fatti di citazioni, sensazioni, ricordi, film e aneddoti. Il secondo capitolo, intitolato Viste da loro, raccoglie una quindicina di interviste ad altrettante bellezze, che oltre a calmierare la sete di curiosità dell'appassionato e del filologo fungono da cartina tornasole dell'amara realtà con cui le varie Annie Belle, Paola Senatore, etc, dovevano fare i conti ogni giorni; dalle loro risposte, libere perchè ormai temporalmente lontane da quel periodo, emerge un quadro tutt'altro che gratificante del dietro le quinte romano dell'epoca, un mondo fatto di droga, sfruttamento, corruzione e, perchè no, prostituzione. Non che sia una novità, ma 99 Donne riesce a far trasparire, tra un racconto divertente e l'altro, tra un aneddoto e una curiosità sul film, il regista o la location, anche l'anima più oscura dell'universo della settima arte italiana negli anni Settanta. A chiudere la sezione in italiano le interviste a Tinto Brass e Fernando Di Leo, registi che nell'arco di una carriera hanno avuto a che fare plurime volte con gran parte delle dive citate nel volume.
La English Version del libro è la traduzione degli ultimi due capitoli, epurata da foto e impaginazione elegante.
Foto in bianco e nero ma nitide e di buona qualità. Le dimensioni del volume ne favoriscono la pubblicazione in grandi dimensioni.

Michelangelo Pasini


PATRICK TAM: DAL CUORE DELLA NEW WAVE

PATRICK TAM: DAL CUORE DELLA NEW WAVE

Autori: Alberto Pezzotta (a cura di)



Casa editrice:
Centro Espressioni Cinematografiche, Udine, 2007



Collana:
Catalogo retrospettiva Udine Far East Film 2007



Pagine:
426



Formato:
20x20



Prezzo:
25€



Lingua:
Italiano, Inglese

Indice:

Premessa


Saggi

- L'evoluzione e il contributo di Patrick Tam, di Law Kar

- Patrick Tam e la "new woman", di Mary Wong

- L'opera televisiva di Patrick Tam. Un primo sguardo, di Alberto Pezzotta

- The Sword, di Stefano Locati

- Love Massacre, di Stefan Borsos

- Nomad, di Matteo Di Giulio

- Cherie, di Pier Maria Bocchi

- Final Victory, di Roberto Curti

- Burning Snow, di Alberto Pezzotta

- My Heart is That Eternal Rose, di Giona A. Nazzaro

- After This Our Exile, di Roger Garcia

- Alla ricerca della precisione. Una conversazione con Patrick Tam


Testimonianze

- L'arte del dettaglio: intervista con Shu Kei, di Tim Youngs

- Lo spirito della New Wave: intervista con Stanley Kwan, di Tim Youngs

- Così diverso, così vicino: intervista con Tsui Hark, di Tim Youngs

- "... Ma quando abbiamo visto il film, lo abbiamo adorato tutti": intervista con Eric Tsang, di Maria Barbieri


Scritti di Patrick Tam

- Sul colore

- Recensioni


Filmografia: televisione

- Superstar Special

- C.I.D.

- Seven Women

- Social Worker

- 13

- The Underdogs


Filmografia: cinema

- The Sword

- Love Massacre

- Nomad

- Cherie

- Final Victory

- Burning Snow

- My Heart is That Eternal Rose

- After This Our Exile


Collaborazioni e altro


Bibliografia


Udine Far East Film Festival non è solo una manifestazione imprescindibile per ogni appassionato di cinema orientale, ma è anche un'occasione unica per lo studio di autori che troppo spesso sono rimasti incastrati, almeno in Italia, nelle pieghe della distribuzione da sempre orientata solo al mainstream. Per questo la retrospettiva dedicata a Patrick Tam dall'evento udinese non ha solo un valore qualitativo e di ricerca, ma è sintomo che anche nella nostra penisola il fermento culturale è ancora molto attivo, basta lasciarlo sfogare, agire.
Il libro, che accompagna l'omaggio tributato ad uno dei registi imprescindibili della new wave cantonese e curato da Alberto Pezzotta è costellato di foto e sequenze di fotogrammi che, una volta ogni tanto, non hanno solamente funzione di contorno o puramente estetica, ma sono parte integrante del volume in questione. Coerentemente con la poetica di Patrick Tam, da sempre un cultore del cinema come immagine, Alberto Pezzotta analizza l'opera omnia del regista cantonese dal punto di vista del linguaggio filmico e della tecnica cinematografica come pilastro fondante di una visione personale ed appassionata della (propria) settima arte. Per questo i saggi e le interviste ad opera dei vari collaboratori del volume suonano molto spesso come un vero e proprio commento all'immagine, un'analisi del cinema di Tam certamente come corpus unico, ma anche come insieme di fotogrammi certosinamente studiati uno ad uno. Vietato però pensare che ad un approccio tanto tecnico corrisponda un'inevitabile pesantezza nella lettura, che anzi risulta poco monotona, complice anche la pluralità di voci coinvolte dal sagace curatore del volume. Interessanti in questo senso anche le recensioni riportate nel libro, traduzioni da articoli in cantonese usciti a suo tempo sulla stampa di Hong Kong.
Libro in italiano con traduzione inglese a fronte, anche per questo abbastanza voluminoso.
Prima pubblicazione completamente dedicata a Patrick Tam.

Michelangelo Pasini


THE INGMAR BERGMAN ARCHIVES

The Ingmar Bergman Archives, Taschen

Autori: Paul Duncan, Bengt Wanselius


Casa editrice: Taschen, Colonia, 2008


Collana: -


Pagine: 592


Formato: 30x41


Prezzo: 150€


Lingua: Inglese


Note: Comprende un dvd della durata di 110' e una striscia di fotogrammi tratta da Fanny & Alexander

Indice:

Foreword

- Let the Show Begin… (by Erland Josephson)

Chapter 1: The Apprentice

- Torment

- Crisis

- It Rains on Our Love

- A Ship to India

- Music in Darkness

- Port of Call

- Prison

- Thirst

- To Joy

- This Can’t Happen Here

- Complete Chronology 1918-1951



Chapter 2: A Double Life

- Summer Interlude

- Waiting Women

- Summer with Monika

- Sawdust and Tinsel

- A Lesson in Love

- Dreams

- Smiles of a Summer Night

- Complete Chronology 1951-1956

Chapter 3: The Magician

- The Seventh Seal

- Wild Strawberries

- Brink of Life

- The Face

- The Virgin Spring

- The Devil’s Eye

- Complete Chronology 1957-1961

Chapter 4: The Doubter

- Through a Glass Darkly

- Winter Light

- The Silence

- Complete Chronology 1961-1964


Chapter 5: Mysteries

- All These Women

- Persona

- Hour of the Wolf

- Shame

- The Ritual

- A Passion

- The Touch

- Cries and Whispers

- Scenes from a Marriage

- The Magic Flute

- Face to Face

- Complete Chronology 1964-1977

Chapter 6: Bergmanstrasse

- The Serpent’s Egg

- Autumn Sonata

- From the Life of the Marionettes

- Fanny and Alexander

- Complete Chronology 1977-1983

Chapter 7: Ghosts, Devils & Demons

- After the Rehearsal

- The Blessed Ones

- In the Presence of a Clown

- The Image Makers

- Saraband

- Complete Chronology 1984-2004

Appendix

- Biography 1918-2007

- Contributors’ Biographies

- Text Sources

- Image Credits

- Acknowledgements

- Three Questions

- Interview with Ingmar Bergman



Dvd

Part 1:

- Ingmar Bergman’s silent home movies (18 mins)

- Sawdust and Tinsel (1953)

- The Seventh Seal (1957)

- Through a Glass Darkly (1961)

Commentary by Marie Nyrerod


Part 2:

- Behind the scenes of Autumn Sonata (20 mins) Photographed by Arne Carlsson


Part 3:

- An Image Maker (32 mins)

Behind the scenes documentary by Bengt Wanselius


Part 4:

- A Video Diary of Saraband (44 mins)

By Torbjorn Ehrnvall


Un volume impressionante, che raccoglie una titanica mole di informazioni su tutta l’opera bergmaniana. Onore a quelli della Taschen, che già avevano dedicato uno sforzo simile per l’analogo libro su Stanley Kubrick, edito nel 2005. Iniziamo col dire che in quest’opera vengono approfonditi a dovere tutti i film del regista svedese, anche quelli meno noti, con tanto di recensioni d’epoca, interviste e moltissime fotografie (complessivamente sono più di mille). Si parte dalle primissime collaborazioni (come quella per Tormento, film scritto da Bergman ma girato dal più esperto Alf Sjoberg) per arrivare agli ultimi lavori girati direttamente per la televisione svedese. Gli scatti sono spesso inediti e proposti al pubblico per la prima volta in assoluto, raccolti dai due autori nell’archivio personale del regista: possiamo quindi trovare foto di provini agli attori, scatti presi dietro le quinte durante la lavorazione dei vari film, disegni, bozzetti, locandine, pagine tratte da sceneggiature originali e così via. Fin troppo alto il rischio di perdersi, vista l’incredibile ricchezza di dati messi a disposizione: ma è un vero piacere anche solo sfogliarlo, questo grosso librone, lasciandosi rapire dalle immagini. Peccato solo che le sue dimensioni non consentano di tenerlo agevolmente tra le mani, visto che si tratta di una sorta di parallelepipedo di circa 40 centimetri per 30, di quasi 600 pagine e soprattutto del peso di quasi 7 chili. Purtroppo anche il prezzo è in linea con le dimensioni (150 euro, di listino) ma nonostante tutto non mi sentirei di definirlo troppo alto: il lavoro svolto da Paul Duncan e Bengt Wanselius (quest’ultimo ha girato anche il dietro le quinte del film The Image Maker, presente nel dvd allegato al volume) ha davvero del mostruoso, e non c’è un singolo aspetto (impaginazione, posizionamento delle fotografie, numero delle interviste) che non si possa definire impeccabile. Senza contare che molte delle interviste presenti non erano mai state pubblicate fuori dalla Svezia, e con la traduzione (in inglese, ovviamente) diventano finalmente disponibili per un pubblico più ampio. Oltre al dvd, come ulteriore bonus la Taschen ha allegato ad ogni copia del libro una striscia presa dal negativo di una copia di Fanny & Alexander: senz’altro un bel pensiero, anche se forse si entra quasi in una dimensione feticista. Ad ogni buon conto, questo The Ingmar Bergman Archives è un libro che –prezzo permettendo- non può mancare nella libreria di ogni vero appassionato del regista.

Andrea Martinenghi


VIZIETTI ALL'ITALIANA - L'EPOCA D'ORO DELLA COMMEDIA SEXY

VIZIETTI ALL'ITALIANA - L'EPOCA D'ORO DELLA COMMEDIA SEXY, di Marco Bertolino, Ettore Ridola

Autori: Marco Bertolino, Ettore Ridola (con la partecipazione di Luca Rea e Riccardo Esposito



Casa editrice:
Igor Molino Editore, Firenze, 1999



Collana:
Amarcord & Daniel Ortolan presentano



Pagine:
275



Formato:
16,5x23



Prezzo:
39.000 lire



Lingua:
Italiano

Indice:

Questione di pelo

Decametorici e Storici

Militari

Scolastici

Iniziazioni sessuali

Intrighi familiari

Pochade all'italiana

Commedie a episodi

I tesori nascosti

I protagonisti

Le meraviglie di Frontoni

Le protagoniste




A cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta gli italiavano si sollazzavano, cinematograficamente parlando, con le bellezze ritratte nelle cosiddette commedie sexy, un genere che ha saputo giocare con i suoi stereotipi, ma è riuscito anche a rinnovarsi creando tantissimi nuovi filoni che hanno contribuito a farne la fortuna per così tanti anni. Per seguire questa evoluzione in sottogeneri, ognuno con determinate coordinate e caratteristiche, Marco Bertolino e Ettore Ridola rifiutano la panoramica generale sulla commedia sexy, preferendo addentrarsi di volta in volta sui Decamerotici, sugli Scolastici o ancora sulle Commedie a episodi: in ogni capitolo vengono presentati vengono presentati praticamente tutti i film che fanno parte di quel determinato filone, con una breve recensione che si compone di trama e commento critico che per impostazione e scrittura riesce ad essere sempre leggero e vivace, in linea con gli argomenti trattati, ma non scade mai nella volgarità come è accaduto in altri casi simili.
Mentre questa prima parte dedicata alle recensioni ed ai film non è nè realmente approfondita nè troppo accattivamente, la seconda, dedicata ad attori ed attrici, vero e proprio fulcro attorno al quale ruota la commedia sexy all'italiana, è il centro nevralgico del libro. Da una parte abbiamo lunghi botta e risposta con gli istrioni comici delle pellicole (da Lino Banfi a Renzo Montagnani passando per Gianfranco D'Angelo) e dall'altra abbiamo i profili delle dive e divette che si spogliavano ad ogni piè sospinto, con tanto di breve biografia, filmografia selezionata e selezione di foto.
Se per impostazione e contenuti il libro appare ora un po' datato, la sua confezione e l'aspetto esteriore rimangono a testimonianza dell'importante lavoro che c'è stato a monte: carta patinata a grana grossa, centinaia di foto e locandine in bianco e nero ed un capitolo a colori dedicato esclusivamente ai ritratti delle discinte protagoniste sono tratti distintivi della qualità che ha contraddistinto la rivista Amarcord (che promuove questo libro) durante tutti gli anni di attività.
Ora fuori catalogo, il libro rimane un oggetto interessante da cercare nei mercatini dell'usato.


100 BOLLYWOOD FILMS

100 BOLLYWOOD FILMS, di Rachel Dwyer


Autori: Rachel Dwyer



Casa editrice:
Palgrave Macmillan, Basingstoke, 2008



Collana:
BFI screen guides



Pagine:
268



Formato:
12x17



Prezzo:
19,95$



Lingua:
Inglese

Indice:

Acknowledgments

Introduction

Film reviews

Index

Non sempre ha senso un libro che riassuma la cinematografia di un paese o di un genere in un numero limitato di film (100 in questo caso), ma nel caso di Bollywood questa operazione ha più senso di quanto si possa immaginare. Spesso infatti chi vuole avvicinarsi al cinema indiano (è bene sottolinearlo, il libro tratta solo cinema in lingua Hindi e Urdu, quello prodotto a Mumbai appunto) è frenato dalla mole di titoli con cui si trova a dover fare i conti. E' qui che il lavoro di Rachel Dwyer si rivela utilissimo: qualcuno ha già fatto il lavoro per noi, ha costruito un percorso critico e storico che sia il più possibile lo specchio di quello che è (stato) il cinema indiano.
Difficile discutere la selezione delle pellicole, un lavoro forse troppo personale per essere oggettivato; stupisce però la mancanza di Dil Se tra le opere citate.
La struttura di ogni recensione è ideale: breve introduzione al film, trama (quasi mai troppo lunga), commento critico che privilegia l'aspetto musicale e spettacolare del film, contestualizzazione storico-sociale della pellicola e del suo regista. Essenziali i credits riportati.
Foto in bianco e nero senza infamia e senza lode.

Michelangelo Pasini


INTERVISTA A DARIO ARGENTO – L’OCCHIO CHE UCCIDE

INTERVISTA A DARIO ARGENTO – L’OCCHIO CHE UCCIDE, di Fabio Maiello


Autori: Fabio Maiello



Casa editrice:
Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1996



Collana:
-



Pagine:
105



Formato:
?



Prezzo:
9,81€



Lingua:
Italiano

Indice:

As american as apple pie


Clockwork oranges, deep throats

The film posters


Index of the film titles

Non cambia la formula di questa serie di volumi edita da Evergreen-Taschen: testo pari a zero (fatto salvo per due paginette di introduzione), centinaia di locandine e manifesti della decade trattata dal libro. Non cambia neanche l'attidudine dei selezionatori del materiale che, con pochissime eccezioni, propongono sicuramente il meglio cinematografico del periodo, ma nel farlo si limitano ai soli Stati Uniti. Eccezionale anche in questo caso però delle iconografie più rare e bizzarre, provenienti dai paesi più disparati.
In questo volume Taxi Driver, Lo squalo, L'esorcista, Il padrino, Ultimo tango a parigi, pellicole intramontabili raccontate con le locandine, talvolta stupende, altre completamente folli, che tappezzavano non solo gli Usa, ma anche Polonia, Hong Kong, Italia, Germania, Russia, Repubblica Ceca.
Serie da molti considerata alla stregua di una bella idea regalo.


L’ECCESSO DELLA VISIONE – IL CINEMA DI DARIO ARGENTO

L'ECCESSO DELLA VISIONE - IL CINEMA DI DARIO ARGENTO, di Giulia Carluccio, Giacomo Manzoli, Roy Menarini


Autori: Giulia Carluccio, Giacomo Manzoli, Roy Menarini (a cura di)



Casa editrice:
Lindau, Torino, 2003



Collana:
Il pesce volante



Pagine:
261



Formato:
14x20,5



Prezzo:
19€



Lingua:
Italiano

Indice:

As american as apple pie


Clockwork oranges, deep throats

The film posters


Index of the film titles

Non cambia la formula di questa serie di volumi edita da Evergreen-Taschen: testo pari a zero (fatto salvo per due paginette di introduzione), centinaia di locandine e manifesti della decade trattata dal libro. Non cambia neanche l'attidudine dei selezionatori del materiale che, con pochissime eccezioni, propongono sicuramente il meglio cinematografico del periodo, ma nel farlo si limitano ai soli Stati Uniti. Eccezionale anche in questo caso però delle iconografie più rare e bizzarre, provenienti dai paesi più disparati.
In questo volume Taxi Driver, Lo squalo, L'esorcista, Il padrino, Ultimo tango a parigi, pellicole intramontabili raccontate con le locandine, talvolta stupende, altre completamente folli, che tappezzavano non solo gli Usa, ma anche Polonia, Hong Kong, Italia, Germania, Russia, Repubblica Ceca.
Serie da molti considerata alla stregua di una bella idea regalo.


FILM POSTERS OF THE 70s - THE ESSENTIAL MOVIES OF THE DECADE

FILM POSTERS OF THE 70s - THE ESSENTIAL MOVIES OF THE DECADE, Evergreen


Autori: Tony Nourmand, Graham Marsh



Casa editrice:
Evergreen (Taschen), Colonia, 2005



Collana:
Reel poster gallery collection



Pagine:
127



Formato:
24x30



Prezzo:
10,99€



Lingua:
Inglese

Indice:

As american as apple pie


Clockwork oranges, deep throats

The film posters


Index of the film titles

Non cambia la formula di questa serie di volumi edita da Evergreen-Taschen: testo pari a zero (fatto salvo per due paginette di introduzione) per lasciare spazio a centinaia di locandine e manifesti della decade trattata dal libro. Non cambia neanche l'attitudine dei selezionatori del materiale che, con pochissime eccezioni, propongono sicuramente il meglio cinematografico del periodo, ma nel farlo si limitano ai soli Stati Uniti.
In questo volume Taxi Driver, Lo squalo, L'esorcista, Il padrino, Ultimo tango a parigi, pellicole intramontabili raccontate con le locandine, talvolta stupende, altre completamente folli, che tappezzavano non solo gli Usa, ma anche Polonia, Hong Kong, Italia, Germania, Russia, Repubblica Ceca, etc, etc.
Serie da molti considerata alla stregua di una bella idea regalo.


Michelangelo Pasini


AKI KAURISMAKI

AKI KAURISMAKI, di Patrizio Gioffredi


Autori: Patrizio Gioffredi



Casa editrice:
Il Castoro, Milano, 2005



Collana:
Il Castoro Cinema



Pagine:
171



Formato:
15x16,5



Prezzo:
11,90€



Lingua:
Italiano

Indice:

Breve lessico kaurismakiano


Aki Kaurismäki


- Ville Alfa, uno sguardo inedito sulla Finlandia

- Delitto e castigo

- Calamari Union

- Ombre in paradiso

- Amleto si mette in affari

- Ariel

- Leningrad Cowboys Go America

- La fiammiferaia

- Ho affittato un killer

- Vita da bohème

- Tatjana

- Leningrad Cowboys Meet Moses

- Nuvole in viaggio

- Juha

- L'uomo senza passato

- Le luci della sera


Filmografia


Nota bibliografica


Regista sfuggevole Aki
Kaurismäki, inclassificabile. Bizzarro come la cinematografia che lo rappresenta. Tanto personale quanto eterogenea nel suo coerente percorso. Per gettare il lettore in media res Patrizio Gioffredi decide di presentare il personaggio caleidoscopico di Kaurismäki come farebbe lui stesso. Attraverso stralci di interviste, frammenti di dialoghi, dichiarazioni che lo (auto)dipingono come un grandissimo artista dotato di un perfetto connubio tra sensibilità e sense of humor che lo ha reso tra le figure cinematografiche europee più interessanti degli ultimi vent'anni. Per capirne la caratura basti citare la provocatoria, divertente e dissacrante risposta fornita quando interrogato sul tema dell'(ab)uso di alcool: "Ho girato la metà dei miei film da sobrio e l'altra metà da ubriaco. Io stesso ho difficoltà nel riconoscere se un film fa parte del primo o del secondo gruppo".
Il volume sul regista finlandese si rende necessario perchè va a colmare quasi una decina d'anni di vuoto editoriale (se si esclude il libro
Kaurismäki edito dal Centro Espressioni Cinematografiche nel 2003) intorno alla sua figura. Improvvisamente l'attenzione per il suo cinema viene ridestata tanto che nel 2006 in Italia escono ben due libri dedicati al cineasta, quello in oggetto e Ai margini della notte. Il cinema di Aki Kaurismäki. Questo Castoro tuttavia non si impone solamente come necessario aggiornamento di quanto scritto precedentemente, ma attraverso un lavoro che riesce a porsi in bilico tra la rigorosa citazione di articoli e saggi usciti in mezzo mondo, l'aneddotica più interessante e l'analisi tecnica (intere sequenze studiate anche attraverso l'utilizzo di immagini esplicative) riesce a costruire un percorso che nella sua brevità si fa anche puntuale e completo. E' evidente come il lavoro di Patrizio Gioffredi sia di sottrazione più che di accumulo e che di conseguenza il suo scrivere sappia liberarsi dell'eccedenza per diventare stretto e necessario.

Michelangelo Pasini


DARIO ARGENTO: SENSUALITA’ DELL’OMICIDIO

DARIO ARGENTO: SENSUALITA’ DELL’OMICIDIO, di Antonio Tentori

Autori: Antonio Tentori


Casa editrice: Edizioni Falsopiano, 1997


Collana: Cinema


Pagine: 196


Formato: ?


Prezzo: 14,98€


Lingua: Italiano

Indice:

Ultimi bagliori di un crepuscolo

John Ford dichiara guerra

Tempesta su Washington

Giglio infranto (cuori di tenebra nel mondo di Bosnia)

Somalia anno zero

La luce contro le tenebre

Dalla nube alla resistenza

Heimat
, il tempo è durato troppo

Cinema che non difende mai nulla

Dichiarazione di v(u)oto

Lo zio di Brooklyn

'Cinica' è la notte

Noi/Them

Giappone trance mutazione

Matango il mostro

King Kong

Sulle spalle dei giganti

Echi da un regno oscuro

Regia: l'ago nel pagliaio. Omaggio a Claude Chabrol

La vie est a nous?

Musical della politica

Il mio caso

I piccoli teatri del cinema

Una notte di Antonioni

Hotel des apolides

Per Angelo Humouda

Il proiezionista

I vivi e i morti

Ginger e Fred

The Last Command

Essere o non Essere?

Salomè

La notte del piombo nelle ali

Terza generazione

Fuori orario Pasolini

Sade Sade. Elegia dei buoni sentimenti

Monsieur Barbablù il serial killer della luna di miele

Bianca

Baci neri

Cose dall'altro mondo

Il tempo dell'occhio

Umano, non umano

Vivre sa vie

Godard Prenom Carmen

Il diavolo probabilmente

Finalmente la notte (una notte di finali di film)

Nachalo

Cadaveri squisiti (una notte dada)

La lunga notte di Vent'anni prima

Il tempo della durata

Monza 1990

Finale di partita

Vertov su Vertoc sovvertov

'sci-nema'

fuori orario fuori orario

Prima della nouvelle vague

Cinema della nascita - Nascita del cinema

Acciaio

Ricordi della casa gialla

Notte Senza Fine

Documents Interdits: De l'autre cotè

Zero de conduite

La Magnifica Ossessione - cent'anni di invenzione senza futuro

Roberto Rossellini un'invezione senza futuro (il cinema)

Illibatezza e Roma città aperta

Il corpo delle idee e il corpo dei filosofi

Fino all'ultima parola

Sono nato, ma...

Luigi Moretti, L'onda e i bambini pesce dell'Amazzonia

Violent Cop

Come imparai ad amare la bomba (una notte di immagini atomiche e mutanti)

Burroughs, il linguaggio un virus venuto dallo spazio

La città verrà distrutta all'alba

La ferita

Il cinema è il cinema: Scimeca

Cinema sessuato

Masculin feminin

Passion. Le travail et l'amour

Cinema fermo?

Cronaca di Anna Magdalena Bach

Pianissimo. Una notte di variazioni Glenn Gould

Un piano (quasi) perfetto

Senza c(i)eli

Ci vorrebbe un ballo

Mon cas

Morte come pubblicità - pubblicità come morte

Terra gialla

Moravia, Colpa del sole

L'orma della vita. Il cinema di William Dieterle

King Vidor il cuore e il capitale

Divine: La signora di tutti

Orson Welles nella terra di Don Chisciotte

Stati del cinema

A Touch of Zen

Oltre Brigadoon

Rasoi

Marco Melani ladro di cinema


Fuori orario - (dal)le cose viste 1990-1996


Filmografia




Enrico Ghezzi allo stato puro. Nel senso che il mezzo libro qui non è altro che la propaggine del mezzo fuori orario. Cose (mai) dette è la raccolta parola per parola di quasi un centinaio dei celebri monologhi fuori sincrono con cui il critico ha deliziato le migliaia di appassionati cinematografici formatisi con le rarità trasmesse grazie al suo instancabile lavoro di ricerca e programmazione. In questo volume Ghezzi raccoglie i primi sette anni della sua creatura preferita (fuori orario nasce nel 1989) e lo fa nella maniera che gli è più congeniale: senza mediazione alcuna, senza un criterio apparentemente logico e con tutta la folle spontaneità che lo ha sempre contraddistinto. Introduzioni ai film e alle serate riportate integralmente, senza compromessi letterari. Unico appiglio per il lettore sembra essere il piccolo indice analitico a margine di ogni 'scritto' , nel quale sono riportati i richiami di testo per parole chiave, scelte, ovviamente, con metodo altamente personale.
Per Ghezzi maniaci.


DARIO ARGENTO: IL BRIVIDO DELLA CRITICA

DARIO ARGENTO: IL BRIVIDO DELLA CRITICA, di Stefano Della Casa

Autori: Stefano Della Casa


Casa editrice: Testo & Immagine, Torino, 1999


Collana: Controsegni


Pagine: 142


Formato: ?


Prezzo: 20.000 lire


Lingua: Italiano

Indice:

Ultimi bagliori di un crepuscolo

John Ford dichiara guerra

Tempesta su Washington

Giglio infranto (cuori di tenebra nel mondo di Bosnia)

Somalia anno zero

La luce contro le tenebre

Dalla nube alla resistenza

Heimat
, il tempo è durato troppo

Cinema che non difende mai nulla

Dichiarazione di v(u)oto

Lo zio di Brooklyn

'Cinica' è la notte

Noi/Them

Giappone trance mutazione

Matango il mostro

King Kong

Sulle spalle dei giganti

Echi da un regno oscuro

Regia: l'ago nel pagliaio. Omaggio a Claude Chabrol

La vie est a nous?

Musical della politica

Il mio caso

I piccoli teatri del cinema

Una notte di Antonioni

Hotel des apolides

Per Angelo Humouda

Il proiezionista

I vivi e i morti

Ginger e Fred

The Last Command

Essere o non Essere?

Salomè

La notte del piombo nelle ali

Terza generazione

Fuori orario Pasolini

Sade Sade. Elegia dei buoni sentimenti

Monsieur Barbablù il serial killer della luna di miele

Bianca

Baci neri

Cose dall'altro mondo

Il tempo dell'occhio

Umano, non umano

Vivre sa vie

Godard Prenom Carmen

Il diavolo probabilmente

Finalmente la notte (una notte di finali di film)

Nachalo

Cadaveri squisiti (una notte dada)

La lunga notte di Vent'anni prima

Il tempo della durata

Monza 1990

Finale di partita

Vertov su Vertoc sovvertov

'sci-nema'

fuori orario fuori orario

Prima della nouvelle vague

Cinema della nascita - Nascita del cinema

Acciaio

Ricordi della casa gialla

Notte Senza Fine

Documents Interdits: De l'autre cotè

Zero de conduite

La Magnifica Ossessione - cent'anni di invenzione senza futuro

Roberto Rossellini un'invezione senza futuro (il cinema)

Illibatezza e Roma città aperta

Il corpo delle idee e il corpo dei filosofi

Fino all'ultima parola

Sono nato, ma...

Luigi Moretti, L'onda e i bambini pesce dell'Amazzonia

Violent Cop

Come imparai ad amare la bomba (una notte di immagini atomiche e mutanti)

Burroughs, il linguaggio un virus venuto dallo spazio

La città verrà distrutta all'alba

La ferita

Il cinema è il cinema: Scimeca

Cinema sessuato

Masculin feminin

Passion. Le travail et l'amour

Cinema fermo?

Cronaca di Anna Magdalena Bach

Pianissimo. Una notte di variazioni Glenn Gould

Un piano (quasi) perfetto

Senza c(i)eli

Ci vorrebbe un ballo

Mon cas

Morte come pubblicità - pubblicità come morte

Terra gialla

Moravia, Colpa del sole

L'orma della vita. Il cinema di William Dieterle

King Vidor il cuore e il capitale

Divine: La signora di tutti

Orson Welles nella terra di Don Chisciotte

Stati del cinema

A Touch of Zen

Oltre Brigadoon

Rasoi

Marco Melani ladro di cinema


Fuori orario - (dal)le cose viste 1990-1996


Filmografia




Enrico Ghezzi allo stato puro. Nel senso che il mezzo libro qui non è altro che la propaggine del mezzo fuori orario. Cose (mai) dette è la raccolta parola per parola di quasi un centinaio dei celebri monologhi fuori sincrono con cui il critico ha deliziato le migliaia di appassionati cinematografici formatisi con le rarità trasmesse grazie al suo instancabile lavoro di ricerca e programmazione. In questo volume Ghezzi raccoglie i primi sette anni della sua creatura preferita (fuori orario nasce nel 1989) e lo fa nella maniera che gli è più congeniale: senza mediazione alcuna, senza un criterio apparentemente logico e con tutta la folle spontaneità che lo ha sempre contraddistinto. Introduzioni ai film e alle serate riportate integralmente, senza compromessi letterari. Unico appiglio per il lettore sembra essere il piccolo indice analitico a margine di ogni 'scritto' , nel quale sono riportati i richiami di testo per parole chiave, scelte, ovviamente, con metodo altamente personale.
Per Ghezzi maniaci.